Chi siamo
La CONFEDIR quale Confederazione indipendente di Federazioni e di Organizzazioni Sindacali operanti nel pubblico impiego nasce a Roma il 16 maggio 1980. Vi aderiscono e firmano il relativo atto costitutivo quattro organizzazioni sindacali la DIRSTAT (Federazione dei direttivi delle Amministrazioni Statali), la DIRER (Federazione dei direttivi delle Amministrazioni Regionali), LA DIRP (Federazione dei direttivi del Parastato) e la DIREL (Federazione dei dirigenti degli Enti Locali).
Le ragioni della nascita della Confedir risiedono nella necessità di poter riunire attorno a valori e principi comuni, organizzazioni diverse, operanti in settori diversi, ma con analoghe esigenze legate alla elevata professionalità sviluppata ed alle rilevanti responsabilità assunte.
Alle prime quattro organizzazioni sindacali, nel corso degli anni si aggiungeranno altre federazioni, quali la APVVF (Alte professionalità Vigili del Fuoco), l’AUPI (Associazione Unitaria Psicologi Italiani), la CIMO (Coordinamento Italiano Medici Ospedalieri), la DIRPRESIDI (Associazione nazionale sindacale dei dirigenti scolastici), la DIRPUBBLICA (Federazione dei funzionari, delle elevate professionalità, dei professionisti e dei dirigenti delle Pubbliche Amministrazioni, e delle Agenzie, già Dirstat – Finanze), FEDIRSANITA’ (Federazione Dirigenti e direttivi della sanità, Sezione Sida, già Confedir Sanità), il SAUR (Sindacato Autonomo Università e Ricerca), Si.Na.F.O. (Sindacato dei farmacisti, medici, biologi, chimici e fisici del S.S.N.) ed ultima, ma solo in ordine di tempo l’ANIEF (Associazione Professionale e Sindacale dei Professori) l’11 gennaio 2011.
Ciò porta a far riconoscere, la Confedir come maggiore organizzazione sindacale nel settore della dirigenza pubblica, rappresentando dirigenti di ministeri, aziende, università, ricerca, enti pubblici, enti locali, regioni, nonché - nell’ambito del servizio sanitario nazionale - i dirigenti medici ed i dirigenti professionisti come i chimici, i farmacisti, gli psicologi, ecc. Per tale ragione, alla Confedir è assegnato fin dal 1989, V Consiliatura, in seno al Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro il posto di consigliere, che la legge riserva ai rappresentanti della dirigenza pubblica.
La Confedir partecipa a tutte la trattative relative ad accordi quadro del pubblico impiego, nonché alle trattative, accordi, sistemi di concertazione, ecc. attinenti le problematiche sociali del Paese come il patto sociale per lo sviluppo e l’occupazione del 22 dicembre 1998.
Nel 2003 coscienti della necessità di confrontarsi con il mondo del lavoro privato e dei servizi, gli organi della Confederazione avviarono un percorso di confronto e collaborazione con Manageritalia (Federazione Nazionale dei dirigenti, quadri e professional del commercio, trasporti, turismo, servizi e terziario avanzato) sulla base del quale, in materie non esclusive del pubblico impiego, furono predisposti documenti comuni e costituite delegazioni miste per meglio affrontare tematiche del mondo sociale e dell’economica. Questo percorso ha portato all’ampliamento della Confedir nei confronti del lavoro privato ed alla revisione dello Statuto, nel corso del Consiglio Nazionale del 18 ottobre 2006. Nasce così la CONFEDIR –MIT “Confederazione dei sindacati dei dirigenti, funzionari, quadri e professionisti della pubblica amministrazione, dei servizi e del terziario”.
Nel 2007 viene accolta la richiesta di adesione formulata dalla Federazione MANAGERITALIA e conseguentemente la struttura della ConfedirMit si articola in due Dipartimenti: il Dipartimento Servizi e Impresa ed il Dipartimento Pubblica Amministrazione.
A Confedir-Mit ha subito aderito FIDIA, Federazione che rappresenta i dirigenti delle imprese assicurative.
Confedir-Mit intende costituire un polo di aggregazione e di rappresentanza unitaria dei manager e delle alte professionalità del terziario pubblico e privato, che gestiscono e guidano enti, aziende e organizzazioni pubbliche e private e si impegnano costantemente per favorire l’innovazione, per migliorare i servizi e per accrescerne l’efficienza e l’ efficacia.